Angela Mazzocchi, giornalista professionista e criminologa, autrice e project manager è nota per il suo impegno nell'analisi dei fenomeni criminali e dell'informazione e comunicazione multimediale.
Premio Giornalistico “Giancarlo Siani” è vincitrice della prima edizione, nel giugno 2004. Il riconoscimento le è stato assegnato per la campagna "Napoli, distretto criminale complesso". Secondo le statistiche "Criminalità 2025" del quotidiano Il Sole 24 Ore, Napoli occupa il 13° posto nell'indice di criminalità: si registra un calo di omicidi e furti, ma un aumento delle estorsioni (+9,6%) e delle infiltrazioni nel settore turistico-alberghiero. Nel solo 2025 l'Arma dei Carabinieri ha effettuato circa 3.500 arresti e denunciato oltre 13.000 persone nella provincia. In sintesi mentre il 2004 era l'anno del "distretto criminale" inteso come emergenza sociale e di sangue, il 2025 delinea un "distretto economico-criminale" dove le mafie sono meno rumorose ma più integrate nell'economia legale della città. Il confronto tra il 2004 e il 2025 evidenzia una profonda mutazione della criminalità a Napoli: dalla violenza stradista alla "camorra dei colletti bianchi".
Nel 2004 Napoli era stabilmente ai vertici (prime 3 posizioni) per reati violenti e scippi. La città viveva la drammatica prima Faida di Scampia, con una media di un omicidio ogni due giorni. Nel 2025 la città scende al 13° posto nell'indice del Sole 24 Ore, superata da città come Milano, Roma e Firenze. Questo calo è dovuto alla diminuzione dei reati "di strada" denunciati, sebbene resti alta la percezione di insicurezza. Ma sono le infiltrazioni turistiche a rappresentare la novità del 2025. I clan hanno spostato i capitali dalla droga all'acquisizione di B&B, case vacanze e ristoranti nei Quartieri Spagnoli e nel Centro Storico, sfruttando la gentrificazione. Si tratta di quel processo di trasformazione urbana in cui quartieri popolari, spesso degradati, vengono riqualificati, attirando residenti più abbienti (classe media/alta), investimenti e attività commerciali, causando un aumento dei costi immobiliari e degli affitti, che spesso porta all'espulsione della popolazione originaria a basso reddito verso aree più periferiche. E' dal passaggio da un'indagine sociologica sulla percezione della sicurezza a Napoli condotta per la prima volta nel 2004 che nasce l'idea del Dizionario del Diavolo Criminologo: dalla necessità di smascherare le discrepanze tra la realtà empirica dei dati e il modo in cui il crimine viene raccontato e percepito. Le indagini e i rapporti evidenziano questo divario: mentre alcuni dati oggettivi sui reati possono mostrare cali, la percezione di insicurezza tra i cittadini rimane altissima, con la Campania ai vertici per rischio percepito (32,8%). Ed è in questo contesto che il "Dizionario del Diavolo Criminologo" si inserisce: come uno strumento di critica e satira professionale per tre ragioni: "smitizzazione del linguaggio" ("smantellare il linguaggio accademico" e forense che maschera la realtà brutale del crimine o confonde il cittadino con tecnicismi), il contrasto alla narrazione mediatica (mettere a nudo gli stereotipi e le verità "scomode" che le indagini statistiche non riescono a catturare), approccio provocatorio utilizzare l'ironia per analizzare il fallimento delle politiche di sicurezza o l'inadeguatezza delle risposte istituzionali di fronte alla complessità del contesto urbano ed extraurbano.
Il "Dizionario del Diavolo Criminologo. Dietro le quinte delle scienze forensi (anche crossmediali) (Editore: Youcanprint) esplora il mondo delle scienze forensi e della criminologia con un approccio critico, analizzando anche l'impatto delle tecnologie digitali e della comunicazione crossmediale.
Oltre alla carriera giornalistica (che include collaborazioni con RAI , Fininvest e ANSA), Mazzocchi si occupa di Technology Law & Legal Innovation e discipline audiovisive. È esperta in tecniche dell'informazione e ha ricevuto nel 2025 altri riconoscimenti, come il Merito Artistico al Luxembourg Art Prize.